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Curiosità
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9 gennaio 2009
Il popolo è un bambino - Parte IV
 

IV.
Il popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità se no quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c'ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
Mi ha detto "papà cosa sono i terroristi?"
Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: "Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l'albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c'è il regalo significava che c'è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.

E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia 'na bomba, crollano un paio di grattacieli, e tutti pensano che se c'è l'attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l'hanno fatto...
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi dà la colpa ai terroristi" .
E mio figlio mi fa:"l'amico mio Pancotti Maurizio" - che Robertino frequenta un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po' deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama Strategia della Tensione!"
Allora io gli ho risposto "l'amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!"

E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.

Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo "lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!", lui mi ubbidiva come un cagnolino.

Perché si governa con la paura.

E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c'è il lupo cattivo, l'uomo nero, i terroristi, l'arabi col barbone, i pirati della Malesia: ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.

Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.

Se gli metti paura ti ubbidisce subito.


IL POPOLO è UN BAMBINO - PARTE IV
ASCANIO CELESTINI
PAROLE SANTE




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7 gennaio 2009
CULTURA
Il popolo è un bambino - Parte III
 III.
Il popolo è un bambino.
Se gli rubi le caramelle il bambino si arrabbia.
Ma se gliele metti in vetrina quello se le compra subito.
Allora tu che sei più furbo del popolo gliele fai pagare il doppio di quello che valgono, così per ogni caramella che si compra una gliela vendi e un'altra gliela rubi.

Se metti le mani in tasca al popolo sei un ladro, ma se è il popolo che si viene a svuotare le tasche da te è solo una legge di mercato.
Il popolo è un bambino, gli piace comprare le caramelle, poi magari se le porta a casa e manco se le mangia, magari le butta al secchio, magari.
Perché ai bambini gli piace comprare comprare comprare.
Allora tu che sei più adulto del popolo gli vendi tutto.
Il popolo vuole mangiare? E tu gli vendi le porcherie fino a farlo scoppiare; il popolo vuole le canzonette? E tu gli vendi qualche chilo di ritornelli da canticchiare sotto la doccia; il popolo vuole gli ideali? E tu gli vendi anche quelli.
Poi magari li porta a casa e non ci crede più.

Magari li butta al secchio.

Meglio, Meglio… così torna subito al supermercato a comprarsi le caramelle.


IL POPOLO è UN BAMBINO - PARTE III
ASCANIO CELESTINI
PAROLE SANTE




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4 gennaio 2009
teatro
Il popolo è un bambino - Parte II
 II.
Il popolo è un bambino.
Vuole sempre avere ragione.
Allora chi governa il popolo gli deve dire che "gli altri c'hanno sempre torto.
Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera...insomma: relativisti".
Allora il popolo è contento.
Perché il popolo è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare, nei giochi dei bambini c'è sempre uno che vince e un altro che perde.
Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio.
Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle. Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare.
Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione.

Allora il popolo si mette seduto e guarda.
Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino.
E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella.

Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre.

Bello il calcio, bella la vita.
Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo.


IL POPOLO è UN BAMBINO - PARTE II
ASCANIO CELESTINI
PAROLE SANTE



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2 gennaio 2009
Il popolo è un bambino - Parte I
Il popolo è un bambino.
Non ci capisce niente di politica. Se tu gli parli di rivoluzione e lo fai seriamente finisce che il popolo la fa per davvero la rivoluzione.
Allora bisogna fare come ha fatto il partito comunista.
La rivoluzione gliel'ha fatta vedere da lontano al popolo come una ballerina della televisione.
Il popolo è un bambino e gli piace guardare le ballerine.
I maschietti si guardano la televisione perché gli piace il culo delle ballerine, e le femminucce si guardano la televisione perché vorrebbero averci il culo come quello delle ballerine che piacciono tanto ai maschietti.
Tutti guardano il culo in Tv, ma sia le femminucce che i maschietti sanno che la televisione è un elettrodomestico.
Che quel culo esiste solo là dentro.

Si guardano intorno e la realtà è che si ritrovano sul divanetto del loro appartamento senza culi e senza balletti.
Ma sono contenti lo stesso.
Sono contenti perché tutte le volte che ri-accenderanno il televisore ci avranno un culo in diretta pronto per essere guardato.
E non importa che sia finto come la favola di cenerentola.
Importa solo che dopo il culo in diretta si vada a letto sereni.
Al popolo gli piace la rivoluzione, ma gliela devi mostrare come il culo delle ballerine.
Come una cosa bella e impossibile.
Gliela devi raccontare come una favola.


IL POPOLO è UN BAMBINO - PARTE I
ASCANIO CELESTINI - PAROLE SANTE



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29 dicembre 2008
CULTURA
Il senso della vita
Ode alla vita - MARTHA MEDEIROS 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.


A tutti i politici corrotti, i qualunquisti, i disfattisti, gli scettici, i cinici, i vili, i megalomani, i meschini, gli opportunisti, i disonesti, gli xenofobi, i misantropi, i tolleranti, i moralisti, i bigotti e i fascisti (che il più delle volte sono un concentrato di tutte le precedenti "virtu")... Un consiglio.
Vivete la vita con PASSIONE.
La vita non è un gioco di potere. La vita non è barcamenarsi alla meglio tra la feccia del mondo per prevalicarne gli schemi. La vita non è sopravvivere.

Se voi vi fermaste, solo un attimo, solo un momento ad assaporare l'esistenza che grava sulle vostre viscere, l'energia che abita i vostri corpi, se vi fermaste un attimo e SENTISTE la vita che 
avete dentro...
Capireste perchè c'è ancora chi, al mondo, crede in qualcosa, chi non si lascia distruggere dall'ordinario, chi non si accontenta del dovuto, chi non rinuncia alla propria voce, chi non aspetta che le cose cambino.
La vita è passione.
Imparate a vivere.




permalink | inviato da lu_non_ci_sta il 29/12/2008 alle 19:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
21 dicembre 2008
...Ama il tuo presidente...
Una piccola dedica al nostro caro Silvio Dwarf, El Presidente della Grande Repubblica delle Banane, ancora sotto regime... Questo pezzo dei Modena City Ramblers sembra gli sia stato cucito addosso. Ecco chi ha in mano la Costituzione:

Non si fanno conti in tasca (money)
a El Presidente
E' una storia già sentita (mentira)
e poi non è importante
Le lobby e gli interessi (offshore)
sono l' invenzione
Di quei giornalisti(audience)
e dell' opposizione
Non dovete usare leggi(impeachment) contro El Presidente
Le minacce di un complotto (golpe)
vanno prese seriamente
Il suo volto per la strada è sicurezza e garanzia
Di chi con i suoi uomini cammina sulla via
Del Miracolo Economico che trasmetterà
Il segno di El Presidente sulla società

El Presidente,lo sai, vede,provvede, non sbaglia mai!
El Presidente, lo sai, con la sua squadra risolve i guai!

Non potete dare colpe (alah) sempre
a El Presidente
Per ogni problema (trust) lui è qui presente
Il nostro Presidente (caid) è uno che lavora
Con la Democrazia,(freedom)il pubblico lo adora!
Le promesse che ci ha fatto rappresentano la sfida
Di un Paese che in passato ha conosciuto la deriva
Date solo un po' di tempo per il risultato
Chi lo ha sostenuto verrà ricompensato

El Presidente,lo sai, vede,provvede,non sbaglia mai!
El Presidente,lo sai,con la sua squadra risolve i guai!

Ogni guerra è santa (war) per il suo Ideale (right war)
Ogni causa è giusta per il suo giornale
Per la tua casa nuova c'è la sua immobiliare
la sua finanziaria per le rate da pagare
I cinema proiettano ogni film di El Presidente
Nel centro commerciale trovi il saldo conveniente
Sul campo la sua squadra di frequente è la vincente
Nei sondaggi la fiducia è consistente 


Ha ragione Ascanio Celestini... La democrazia il popolo non la capisce.



permalink | inviato da lu_non_ci_sta il 21/12/2008 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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